Referendum Costituzionale 2026 sulla giustizia: perché è importante votare

12.02.2026

L'informazione responsabile

Da avvocato credo fermamente che la partecipazione consapevole alla vita democratica passi anzitutto attraverso una corretta ed approfondita informazione.

La giustizia è un pilastro fondamentale del nostro Stato di Diritto e le sue riforme ci riguardano tutti, direttamente o indirettamente.

Per questo motivo, da oggi e fino alla data del referendum, mi impegnerò ad accompagnarvi in un percorso di comprensione dei quesiti che saremo chiamati a votare. 

La chiarezza è il primo passo per un voto informato.

Il prossimo 22 e 23 marzo 2026 saremo chiamati alle urne per un referendum costituzionale sulla giustizia. 

È fondamentale comprendere subito una differenza sostanziale rispetto ai referendum abrogativi a cui siamo abituati: questo referendum non prevede un quorum di partecipazione.

Cosa significa concretamente? 

A differenza dei referendum abrogativi ordinari, dove il "sì" o il "no" vince solo se va a votare la maggioranza degli aventi diritto (il 50%+1), in un referendum costituzionale non è richiesta alcuna soglia minima di partecipazione per rendere il risultato valido. 

Indipendentemente da quante persone si recheranno ai seggi, l'esito del voto sarà comunque legittimo e vincolante.

L'astensione, che in altri contesti referendari può essere interpretata come una forma di "non-scelta" che porta all'invalidazione, in questo caso si traduce in una vera e propria delegazione di potere. 


Chi sceglie di non votare, di fatto, rinuncia ad esprimere la propria volontà e lascia che siano le ragioni e le scelte di chi si reca alle urne a prevalere e a definire il futuro assetto della nostra Costituzione in materia di giustizia.

I Punti Chiave della Riforma

🔹 Separazione delle carriere tra Giudici e Pubblici Ministeri;

🔹 Nuovo sistema di elezione del Consiglio Superiore della Magistratura;

🔹 Istituzione dell'Alta Corte Disciplinare.


Queste riforme toccano nervi scoperti del sistema giudiziario e da anni sono oggetto di intenso dibattito tra giuristi, politici e cittadini. 

C'è chi le vede come un passo essenziale per modernizzare la giustizia e garantirne l'imparzialità, e chi teme un indebolimento dell'autonomia e dell'indipendenza della magistratura.

Nei prossimi articoli approfondirò punto per punto ciascuna di queste proposte, analizzando pro e contro e cercando di fornirvi tutti gli strumenti per formare una vostra opinione consapevole.


La vostra partecipazione a questo dibattito e, soprattutto, alle urne, è fondamentale per disegnare la giustizia che vogliamo per il nostro Paese.


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Un concetto alla volta e vedrete che arriverete al Referendum con le idee chiare e, soprattutto, vostre!!

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