Referendum Costituzionale 2026: separazione delle carriere, riforma del CSM e sistema del sorteggio

25.02.2026

Oggi entriamo davvero nel vivo della riforma.


Come abbiamo già anticipato qui i punti chiave sono essenzialmente tre: 

🔹 Separazione delle carriere tra Giudici e Pubblici Ministeri : 

abbiamo anche già parlato qui di cosa significhi questo concetto e di come la riforma intenda separare le carriere attraverso due concorsi separati, due carriere distinte e due consigli superiori della magistratura diversi, escludendo la possibilità che si possa transitare da un ruolo all'altro. 

RAGIONI DEL SI: solo così si può garantire una maggiore imparzialità e terzietà del giudice, come vuole la Costituzione. Perché un giudice sia davvero terzo, non deve avere legami professionali o di carriera con nessuna delle due parti (accusa e difesa).
RAGIONI DEL NO: il giudice è già terzo ed indipendente, pensare il contrario significherebbe partire da un concetto di pregiudizio.

🔹 Nuovo sistema di elezione del Consiglio Superiore della Magistratura: 

Oggi affronteremo questo punto. 


🔹 Istituzione dell'Alta Corte Disciplinare.

Un nuovo organo che avrebbe il compito esclusivo di giudicare i procedimenti disciplinari a carico dei magistrati, sottraendo questa funzione al CSM: lo affronteremo nel prossimo articolo . 


Consiglio Superiore della Magistratura (CSM)


Attualmente esiste un solo CSM che si occupa di tutti: giudici (che emettono sentenze) e PM (che conducono le indagini). Questo CSM decide assunzioni, trasferimenti, promozioni e sanzioni dei magistrati.

E' presieduto dal Presidente della Repubblica ed i suoi componenti sono scelti per 2/3 da tutti i magistrati d'Italia e per 1/3 dal Parlamento.


Questo ha portato nel tempo alla formazione di vere e proprie "correnti" (associazioni di magistrati) che spesso funzionano come partiti politici interni.


CHI SOSTIENE IL SI: l'attuale sistema porta con sè un rischio. Quale? Che la carriera di un magistrato dipenda più dall'appartenenza ad una corrente che dal merito. Un CSM libero da logiche di potere significa avere giudici più sereni, la cui carriera non è influenzata da dinamiche associative.
CHI SOSTIENE IL NO: le correnti rappresentano, all'interno della magistratura, quelle diverse sensibilità culturali che ne arricchiscono il pluralismo. In ogni caso, qualsiasi riforma non potrà mai impedire che un magistrato, in quanto essere umano, sia comunque portatore di un sua sensibilità culturale.

COSA PROPONE LA RIFORMA:

la creazione di due organi di autogoverno distinti, con nuove regole per la nomina dei loro componenti


• Il CSM dei Magistrati Giudicanti

• Il CSM dei Magistrati Inquirenti (Pubblici Ministeri) 


L'obiettivo è realizzare in modo concreto una vera e propria separazione delle carriere.

I due nuovi CSM avrebbero le stesse competenze del precedente in materia di assunzioni, trasferimenti, promozioni nei riguardi dei magistrati ma non avrebbero alcun potere disciplinare - che verrebbe conferito all'Alta Corte Disciplinare.


La riforma introduce poi il sorteggio (parziale o totale) per la scelta dei membri dei due CSM, che comunque continuerebbero ad essere presieduti sempre dal Presidente della Repubblica.


LE RAGIONI DEL SI: diminuire il potere delle correnti, rescindendo il legame tra l'eletto e la corrente che lo ha sostenuto (se sei scelto dal caso, non devi favori a nessuno).
LE RAGIONI DEL NO: il sorteggio svilisce la democrazia interna , oltre che la magistratura stessa, e la scelta dei componenti dovrebbe basarsi sulla qualità professionale, non sulla fortuna. In realtà la riforma ha lo scopo di rendere la magistratura più debole in modo poi da poterla controllare da parte dell'esecutivo attraverso la componente di nomina parlamentare che affianca il meccanismo del sorteggio. 


Ritengo che quanto scritto in questo post possa avervi aiutato, con parole semplici, a capire quelli che sono gli aspetti centrali su cui si dibattono i comitati del sì e del no.


Nel prossimo post vi spiegherò quale sarà il compito dell'Alta Corte disciplinare nello specifico, ma ritengo di avervi dato già alcune nozioni sufficienti per cominciare ad avere un vostro pensiero.


Questi miei articoli non si propongono di sostenere una tesi piuttosto che un'altra ma di aiutare a formare un voto consapevole.


La vostra partecipazione a questo dibattito e, soprattutto, alle urne, è fondamentale per disegnare la giustizia che vogliamo per il nostro Paese.


Un concetto alla volta e vedrete che arriverete al Referendum con le idee chiare e, soprattutto, vostre!!


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